tratto da https://ambientenonsolo.com/airqino-quando-i-dati-sullaria-diventano-decisioni-per-citta-piu-sane/
dall'articolo di Marco Talluri: "La centralina AirQino è un dispositivo multisensore progettato per il monitoraggio continuo di diversi parametri ambientali. Può rilevare polveri sottili PM2,5 e PM10, ozono, biossido di azoto, monossido di carbonio, composti organici volatili totali, anidride carbonica, oltre a variabili microclimatiche come temperatura e umidità relativa. I dati vengono acquisiti in tempo reale, geolocalizzati e trasmessi attraverso sistemi di connessione a una piattaforma digitale.
Il valore della tecnologia, però, non sta solo nel dispositivo fisico. Sta nel processo che consente di rendere il dato affidabile, interpretabile e utile. I sensori AirQino vengono sottoposti a procedure di calibrazione e confronto con strumenti di riferimento, in modo da migliorare la qualità delle misure e la loro comparabilità con i dati prodotti dalle reti ufficiali.
Alessandro Zaldei (CNR) indica il margine di precisione dei sensori: 10% per PM2,5 e PM10, 15% per ozono, biossido di azoto, monossido di carbonio e composti organici volatili totali, 10% per l’anidride carbonica e 5% per temperatura e umidità relativa. Sono valori che collocano AirQino nel campo del monitoraggio indicativo ad alta risoluzione, utile per descrivere la variabilità dell’inquinamento su scala iperlocale.
Questa affidabilità viene rafforzata dal processo di calibrazione. I dispositivi AirQino vengono confrontati con sensori e analizzatori di riferimento, in particolare strumenti Horiba, in condizioni controllate di laboratorio, dove vengono simulate diverse concentrazioni di inquinanti e calcolati gli algoritmi di calibrazione. In questo modo il dato grezzo viene trasformato in informazione elaborata e più robusta, adatta a supportare analisi ambientali e decisioni pubbliche.
Questo passaggio è decisivo. Le tecnologie a basso costo, da sole, non bastano. Per diventare strumenti utili alla pubblica amministrazione devono essere validate, mantenute, controllate e inserite in una filiera scientifica chiara. È qui che il ruolo del CNR-IBE diventa centrale: non solo nella progettazione del sistema, ma anche nell’elaborazione dei dati, nella reportistica e nel supporto all’interpretazione."
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Misurare l’aria non significa più soltanto registrare un dato ambientale. Significa rendere visibile ciò che normalmente resta invisibile, capire come cambia la qualità dell’aria da una strada all’altra, individuare le aree più esposte, valutare l’efficacia delle politiche urbane e offrire alle amministrazioni strumenti concreti per proteggere la salute dei cittadini.
È in questa prospettiva che si colloca AirQino, la piattaforma di monitoraggio ambientale nata dalla collaborazione tra il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per la BioEconomia e TEA Group, e oggi al centro di una riflessione più ampia sul rapporto tra scienza, innovazione tecnologica e governo del territorio.
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