domenica 15 febbraio 2026

Rifiuti tessili e sprechi alimentari: entrate in vigore le nuove norme UE per un’economia più circolare

 tratto da https://ambientenonsolo.com/rifiuti-tessili-e-sprechi-alimentari-entrate-in-vigore-le-nuove-norme-ue-per-uneconomia-piu-circolare/


Rifiuti tessili e sprechi alimentari: entrate in vigore le nuove norme UE per un’economia più circolare

Sono entrate in vigore le nuove norme europee sui rifiuti, che modificano la Direttiva quadro 2008/98/CE con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale dei settori tessile e alimentare e rafforzare la circolarità dell’economia europea.
Si tratta di un passo decisivo verso modelli di produzione e consumo più sostenibili, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo e del Piano d’azione per l’economia circolare.

Responsabilità estesa dei produttori nel tessile

Il settore tessile europeo, responsabile di circa 12,6 milioni di tonnellate di rifiuti all’anno, è al centro della riforma.
Tutti gli Stati membri dovranno introdurre un regime di responsabilità estesa del produttore (EPR) per i prodotti tessili e le calzature.
Le aziende dovranno contribuire economicamente alla raccolta, al riutilizzo e al riciclaggio dei propri prodotti a fine vita, attraverso contributi proporzionati all’impatto ambientale dei materiali.

Un’altra novità riguarda la definizione uniforme di “rifiuto tessile”: ora, tutti i prodotti tessili raccolti separatamente saranno considerati rifiuti, da sottoporre a operazioni di cernita preventiva prima di ogni possibile riutilizzo o spedizione.
L’obiettivo è garantire tracciabilità, ridurre le esportazioni illegali e favorire filieri europee di recupero e riciclo.

Obiettivi vincolanti contro gli sprechi alimentari

La direttiva fissa anche obiettivi obbligatori di riduzione degli sprechi alimentari entro il 2030:

  • -10% nella fase di trasformazione e produzione;
  • -30% pro capite nella distribuzione e nel consumo finale (ristoranti, mense e famiglie).

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