martedì 17 febbraio 2026

Niscemi: i soldi per il torrente erano già spesi per gli espropri di Saul Caia. Meloni annuncia: “In arrivo 150 milioni”

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/17/niscemi-i-soldi-per-il-torrente-erano-gia-spesi-per-gli-espropri/8294041/

dall'articolo di Saul Caia: “Mi è stato comunicato alla Ragioneria regionale che i famosi 11 milioni non erano più 11, perché nel frattempo il comune aveva chiesto il risarcimento per gli espropri della frana del 1997”, ha spiegato il responsabile unico del Progetto, Calogero Crapanzano, a Daniele Lupo di Piazzapulita. Ha aggiunto: “Nel documento su cui ho lavorato dicevo che quelle somme non erano sufficienti, e l’intervento sul torrente Benefizio non era definitivo, ma serviva ad attenuare il rischio di una nuova frana”. A più riprese chi scrive aveva chiesto a Cocina, capo della Protezione civile siciliana da giugno 2020, scelto dall’allora governatore e oggi ministro Nello Musumeci, e riconfermato da Renato Schifani, perché non si fosse intervenuti tempestivamente. Non era arrivata risposta. Ma adesso Cocina ha finalmente spiegato a Piazzapulita che fine hanno fatto i soldi: “I 14 milioni sono stati utilizzati in gran parte per gli espropri e la delocalizzazione. È stato il comune a chiedere quelle somme. La cifra residua a disposizione è circa 6-7 milioni, con la quale non si può fare nulla. Soprattutto sul torrente Benefizio non sono assolutamente sufficienti. Gli interventi sul torrente non erano risolutivi, e sarebbero stati irrilevanti alla luce di quanto successo oggi”.

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