tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/17/bollette-guerra-di-lobby-per-non-far-calare-i-prezzi/8294130/
dall'articolo di Carlo Di Foggia: "Il decreto Bollette arriverà forse domani in Consiglio dei ministri, ben sei mesi dopo il suo annuncio. Un arco di tempo che però non è bastato a blindare il testo su cui ieri i leader di maggioranza hanno discusso in un vertice a Palazzo Chigi con la premier Giorgia Meloni. Il provvedimento ha infatti innescato un nuovo scontro in Confindustria con la rivolta dei produttori di energia, la premessa perfetta per una guerra di lobby che può portare a modifiche fino all’ultimo e a un percorso accidentato in Parlamento.
Premessa: l’Italia oggi ha il costo dell’energia più alto d’Europa (quello in bolletta è un po’ oltre la media). Secondo i dati annuali di Arera, l’Authority dell’energia, circa 70 euro al megawattora (una decina di euro al mese per utenza media domestica) una cinquantina per le imprese non energivore. Da tempo Confindustria chiede un provvedimento, ma si è spaccata al suo interno tra i produttori associati in “Elettricità Futura” – che beneficiano degli alti prezzi – e le imprese che l’energia la consumano. Il presidente, Emanuele Orsini, s’è schierato con le prime. Lo scontro pareva rientrato prima di Natale, ora s’è riacceso. Il motivo è che il decreto è cambiato. Le bozze confermano il bonus sociale ma dimezzandolo a 90 euro per famiglie a bassissimo reddito, più un contributo volontario dei venditori di energia rimborsato dallo Stato."

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