domenica 15 febbraio 2026

Mareggiata a Fiumicino, case invase dall’acqua a Fiumara Grande. Alla foce del Tevere le onde hanno superato i frangiflutti e invaso le abitazioni precarie. Le famiglie evacuate sono state accolte in strutture temporanee. Tragedia sfiorata a Roma, dove un muro è crollato sui tavoli di un bar

 tratto da https://www.rainews.it/tgr/lazio/articoli/2026/02/mareggiata-a-fiumicino-evacuate-50-persone-c2a138fd-d36d-4da8-9383-8c4871d25914.html

dall'articolo: "Circa cinquanta persone sono state evacuate questa mattina a Fiumicino a causa degli allagamenti provocati dalla mareggiata e dall’innalzamento del livello del fiume nella zona di Passo della Sentinella, alla foce del Tevere. Nel corso delle operazioni i soccorritori hanno tratto in salvo anche una donna di 82 anni con disabilità, rimasta intrappolata nella propria abitazione dall’acqua e poi affidata al personale sanitario e alla polizia locale.
Fin dalle prime ore del mattino i vigili del fuoco stanno intervenendo in via Passo della Sentinella con la squadra territoriale di Ostia, i sommozzatori, il personale Saf e il funzionario di guardia. L’esondazione del mare, unita alla piena del Tevere, ha invaso le abitazioni a ridosso degli scogli, mentre il forte vento e le mareggiate stanno ostacolando il naturale deflusso delle acque verso la foce.
Il sindaco Mario Baccini ha firmato un’ordinanza urgente di evacuazione per le abitazioni situate nel tratto compreso tra il civico 56 e il civico 274 di via Passo della Sentinella. Il provvedimento si è reso necessario dopo che il funzionario dei vigili del fuoco presente sul posto ha accertato un pericolo attuale e concreto per la pubblica e privata incolumità, fa sapere il Comune.
Il comprensorio, non lontano dal vecchio faro e abitato da alcune centinaia di persone, è un’area frequentemente esposta al rischio allagamenti proprio per la combinazione tra la spinta del fiume e quella della mareggiata.
Servizio di Paolo Martini, in voce di Giovanna Onorati, vicesindaca di Fiumicino.
E il maltempo non ha risparmiato il Lazio: pioggia e vento hanno provocato allagamenti, frane e strade chiuse a Roma e in altre province della regione.
Un centinaio gli interventi dei vigili del fuoco sul territorio di Roma e provincia.
Le richieste gestite dalla sala operativa hanno riguardato in massima parte allagamenti nelle abitazioni, nei negozi e nelle cantine, oltre alle segnalazioni di alberi e rami pericolanti.
Un albero si è schiantato in via Aurelia Antica, a ridosso di Villa Pamphili, senza che siano state coinvolte persone o auto.
Nella mattinata un fulmine ha colpito una cabina all’interno di una centrale elettrica a Tomba di Nerone, in via di Grottarossa, provocando l’incendio della struttura.
Diverse le strade chiuse a causa di allagamenti e frane.
Sempre a Roma, un muro di contenimento è crollato, con molta probabilità a causa del maltempo, e ha colpito il dehors di un ristorante nel quartiere Montesacro.
Sotto pressione la provincia di Frosinone, con l’episodio più grave ad Atina, dove un improvviso distacco di massi ha reso necessaria l’interruzione del traffico dal centro storico.
Il fiume Rapido è esondato in più punti con l’allagamento del cimitero di Cassino.
Criticità anche a Canepina, nel Viterbese, dove la frana di un costone di roccia ha investito due abitazioni in località Madonna delle Grazie. I vigili del fuoco sono riusciti a evacuare i residenti, rimasti illesi.
Il servizio di Paola Cortese.
evacuazione Fiumicino mareggiata"

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