tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/01/cantiere-eterno-e-ora-discarica-per-le-olimpiadi-storia-della-variante-simbolo-delle-incompiute-doveva-essere-pronta-per-i-mondiali-di-sci-2021/8274815/
dall'articolo di Giuseppe Pietrobelli: "Il grande tabellone rizzato sulla riva del laghetto di Mosigo, ai piedi dell’abitato di San Vito di Cadore, è il tazebao di un mondo che non c’è più. Lo chalet dove hanno girato le riprese della serie televisiva “Un passo dal cielo 6. I guardiani” è intatto. Il pelo d’acqua è ghiacciato, ricoperto dalla neve. Sorridono nella loro giovanile bellezza gli attori di Rai Fiction mentre vanno a cavallo sulle Dolomiti, passeggiano, amoreggiano. Ma basta girare lo sguardo per capire come il territorio sia stato sconvolto.
In alto, incombente, la variante di San Vito che è in costruzione da anni, diventata uno dei simboli delle incompiute olimpiche, perché avrebbe dovuto essere finita per i Mondiali di sci del 2021 ed è invece ancora un cantiere. Ha lacerato il paese, ha fatto sorgere un comitato che non è disposto ad arrendersi, sta lasciando ferite indelebili nel territorio. Più in basso il boschetto è stato sventrato e i mozziconi di abeti che sono rimasti mascherano appena una discarica di inerti, aperta e autorizzata per depositare il materiale di risulta proveniente da Cortina d’Ampezzo. Distanziate di un paio di chilometri ci sono le aree create sbancando i prati e i pendii per fare posto ai parcheggi provvisori degli spettatori che raggiungeranno le sedi di gara a Cortina, per lo sci alpino femminile, il curling e la nuova pista da bob. La rotonda nord della “variante” di San Vito è ormai finita, ma manca tutto il resto, delimitato da staccionate e ingombro di cumuli di detriti."

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