» CARLO DI FOGGIA
L’
Italia dovrà sedere al tavolo
con Bruxelles per evitare
una procedura d’infra -
zione sul pasticcio delle concessioni
balneari. La doccia
fredda per gli oltre 30mila gestori
italiani è arrivata dall’av -
vocato generale della Corte di
Giustizia europea, Maciej Szpunar:
la proroga senza gara
delle concessioni, dapprima
fino a fine 2012 e poi sino alla
fine del 2020 decisa dall’Italia
è contraria al diritto comunitario.
La decisione finale spetta
ai giudici del Lussemburgo,
che però raramente danno
torto al loro avvocato. In caso
di bocciatura, Bruxelles potrebbe
aprire la proceduraPontinia (LT) dall'ambiente, alla difesa dei diritti civili e sociali, dalla politica alla tecnica. Si riportano stralciriportandone autori. Nota: qualora si ritenga la pubblicazione (o i commenti) siano lesivi o notizie superate si prega di comunicarlo con mail giorgio.libralato@gmail.com e saranno rimossi. Oppure allo stesso modo si può esercitare il diritto di replica. Qualora si ritenga che una pubblicazione o parte di essa ledano i diritti di copyright o di autore saranno rimossi
sabato 27 febbraio 2016
Spiagge, si va verso lo stop alle proroghe L’Italia rischia Dovrà trattare per evitare la procedura d’i n f ra z ione. I balneari: “Re n z i i nte r ve nga
» CARLO DI FOGGIA
L’
Italia dovrà sedere al tavolo
con Bruxelles per evitare
una procedura d’infra -
zione sul pasticcio delle concessioni
balneari. La doccia
fredda per gli oltre 30mila gestori
italiani è arrivata dall’av -
vocato generale della Corte di
Giustizia europea, Maciej Szpunar:
la proroga senza gara
delle concessioni, dapprima
fino a fine 2012 e poi sino alla
fine del 2020 decisa dall’Italia
è contraria al diritto comunitario.
La decisione finale spetta
ai giudici del Lussemburgo,
che però raramente danno
torto al loro avvocato. In caso
di bocciatura, Bruxelles potrebbe
aprire la procedura
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