I cittadini insistono affinché le amministrazioni locali si dotino di regole certe per affrontare le richieste per la realizzazione di questi nuovi impianti
07/08/2014 - 11:11
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Latina, piazza del popolo
Una conferenza dei sindaci per affrontare il nodo del biogas e delle biomasse in provincia di Latina. A chiedere la convocazione dell'organismo è il comitato Biogas che da mesi si batte contro le autorizzazioni rilasciate o in fase di rilascio per l'installazione di nuovi impianti e che, al momento, interessano i comuni di Aprilia, Pontinia, Sermoneta, Sabaudia, Maenza, Cisterna e Latina. I sindaci vengono chiamati in causa dai cittadini in quanto garanti della sanità in ambito locale che "hanno il dovere di tutelare la salute delal cittadinanza".
REGOLAMENTO. "I sindaci - spiegano dal comitato No Biogas - per legge hanno il dovere di disporre un Regolamento di Igiene del Comune (art. 216 e 217 del R.D. 27 luglio 1934 n.1265) e la possibilità, nonché la responsabilità, di rivedere e aggiornare il Regolamento di Igiene e Sanità pubblica per disciplinare la distanza delle industrie insalubri dalle abitazioni e dai centri abitati.Proprio l’adozione di un Regolamento di Igiene e Sanità fortemente restrittivo verso le centrali a biomasse è stato uno degli elementi determinanti per il diniego alla centrale di Fara Sabina ed è già stato adottato da molti altri comuni del Lazio".
CONFERENZA. "Bisogna convocare subito una conferenza dei sindaci e riaffermare il ruolo dei Comuni nella programmazione locale - proseguono dal comitato -. I sindaci Di Giorgi di Latina, Tombolillo di Pontinia e Sperduti di Maenza potrebbero, viste le azioni già intraprese a tutela dei loro territori, farsi promotori ed illustrare ai loro colleghi le problematiche emerse. Se proprio questi impianti sono utili ed indispensabili come cita la norma, bisogna subito individuare quali siano le zone idonee e quelle non idonee alla presenza di tali centrali. Questi impianti devono essere localizzati nel territorio nell’assoluto rispetto di tutta la normativa in materia ambientale, sanitaria, paesaggistica, urbanistica.
ATTENZIONE. "Noi, semplici cittadini - proseguono dal comitato No Biogas -, vogliamo evitare categoricamente che questi impianti possano pregiudicare l’incolumità della popolazione, esponendola a gravi rischi per la salute e quindi abbassandone notevolmente la qualità della vita. Deve essere subito arginato lo sfruttamento incontrollato del territorio che avvantaggi quei pochi che perseguono meri interessi economici anteponendoli al bene collettivo. In ogni Comune deve essere istituito al più presto un regolamento che ponga dei vincoli di tipo ambientale e di tutela delle coltivazioni, e che preveda anche l’impossibilità a rilasciare permessi a costruire a non meno di 5 km da scuole e centri abitati, come già viene fatto in altri comuni italiani. Questo perché, finché ci saranno i contributi economici, di progetti ne arriveranno sempre più e la Provincia di Latina rischia di fare la fine di quella di Cremona dove ormai si contano circa 160 impianti. Le nostre sono richieste legittime per salvaguardare la nostra salute e quella dei nostri figli. Un diritto costituzionalmente garantito che non deve in alcun modo essere intaccato da speculazioni ed interessi privati di falsi imprenditori agricoli". http://www.corrieredilatina.it/news/ambiente/9036/Biogas--appello-del-comitato-contro.html
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