mercoledì 12 marzo 2014

A Borgo Bainsizza la Costituzione non vale; la censura sui comitati in difesa del territorio,

Nei locali pubblici di Borgo Bainsizza, pagati con i soldi dei cittadini, non si può parlare, sembra per statuto, di prostitute e politica. Spesso, sembra ci insegnino le cronache, sono la stessa cosa. Nel caso specifico nei locali pubblici si è spesso parlato della discarica di Borgo Montello, della centrale a biogas di Borgo Bainsizza, dell'impianto di compostaggio, delle emissioni di un pollificio. La domanda è abbastanza scontata: cosa è o cosa non è politica? A leggere le cronache sembra si tratti di corruzione, di spese pazze con soldi pubblici, con casi sempre più frequenti e dilaganti. La Politica, ci hanno insegnato Persone e Figure che evidentemente, visto il degrado sociale, non ci sono più o se ci sono forse verranno rivalutate alla loro morte, dalla storia come spesso è successo, magari dopo averle messe al rogo, condannate, esiliate, è l'arte dello stare insieme, in modo pacifico, costruttivo, con solidarietà, la tutela delle classi sociali più deboli. E' storia vecchia che chi comanda vuole dividere le popolazioni. Così come l'unione di persone anche deboli, anche bistrattate, diventa una forza. L'informazione diventa un'arma di difesa importante e fondamentale per chi vuole fare valere diritti e dignità. Così dal confronto, da opinioni diverse nascono le idee migliori e la consapevolezza. Non per nulla l'ex assessore all'ambiente diceva che: “ci preoccupa l'informazione libera sul biogas perchè di centrali ne dobbiamo fare tante”. La Costituzione difende le idee, le minoranze, la partecipazione pubblica. Poi in quella che Schiavone definisce “provincia di Casale”, dove le infiltrazioni malavitose sono all'ordine del giorno, dove gli agenti che fanno rispettare la legge vengono trasferiti, dove non c'è opposizione, né alternanza basta uno statuto idiota e anticostituzionale a fermare i cittadini? 

Nessun commento:

Posta un commento