mercoledì 10 giugno 2026

Quando l’ambiente entra nel sangue: salute, stili di vita e rischio onco-ematologico

 tratto da https://ambientenonsolo.com/quando-lambiente-entra-nel-sangue-salute-stili-di-vita-e-rischio-onco-ematologico/

dall'articolo di Marco Talluri: "L’ambiente come fattore di rischio quotidiano
Una delle risposte più forti che emerge dal libro riguarda il ruolo dell’ambiente. Inquinamento atmosferico, esposizione cronica a sostanze chimiche, degrado urbano, traffico veicolare e attività industriali non sono elementi astratti, ma fattori di rischio che accompagnano la vita quotidiana di milioni di persone.
Le evidenze scientifiche richiamate mostrano come il particolato fine, il biossido di azoto e altri inquinanti siano associati a un aumento del rischio di leucemie e altre patologie ematologiche. Non si tratta di esposizioni occasionali, ma di una pressione costante e cumulativa, che colpisce soprattutto chi vive nelle aree più urbanizzate e socialmente fragili.
Accanto agli inquinanti “storici”, emergono nuove minacce, come i PFAS, sostanze persistenti ormai diffuse nell’acqua, nel suolo e nella catena alimentare. Una contaminazione silenziosa che rende sempre più evidente quanto la salute umana sia intrecciata a quella degli ecosistemi.
L’aria che respiriamo come determinante di rischio
Un capitolo centrale del volume riguarda l’inquinamento atmosferico, oggi riconosciuto come uno dei principali fattori ambientali di rischio per la salute. L’esposizione cronica a particolato fine (PM2,5 e PM10) e biossido di azoto (NO₂), tipica delle aree urbane e dei contesti ad alta densità di traffico e attività industriali, è associata non solo a malattie cardiovascolari e respiratorie, ma anche a un aumento del rischio di leucemie e altre patologie onco-ematologiche. Si tratta di un’esposizione silenziosa, quotidiana e spesso inevitabile, che colpisce in modo sproporzionato bambini, anziani e popolazioni socialmente più fragili, rafforzando il legame tra inquinamento, disuguaglianze e salute. In questo quadro, migliorare la qualità dell’aria non è solo una misura ambientale, ma una vera e propria strategia di prevenzione primaria."
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