martedì 9 giugno 2026

L’idea di sterminare i cinghiali per difendere gli allevamenti di suini del prosciutto di Parma. L’allarme di Coldiretti dopo i primi casi di positività alla Peste Suina Africana in provincia di Cuneo dove il settore conta circa 800 aziende e quasi 900 mila capi, destinati soprattutto ai circuiti tutelati delle principali Dop italiane, tra cui il Prosciutto di Parma e il Prosciutto di San Daniele

 tratto da https://www.lastampa.it/cuneo/2026/06/09/news/psa_cuneo-15653189/?ref=twhpv


L’idea di sterminare i cinghiali per difendere gli allevamenti di suini del prosciutto di Parma


dall'articolo: "Accelerare con ogni mezzo sul depopolamento dei cinghiali è l'unica strada per contenere il rischio sanitario, tutelare gli allevamenti e difendere la filiera suinicola della Granda». È quanto afferma Coldiretti Cuneo a seguito della cabina di regia provinciale sulla Psa, che ha visto la partecipazione del commissario straordinario Giovanni Filippini, convocata dopo il ritrovamento di altre due positività in provincia di Cuneo.
Nell'incontro è stata illustrata la proposta di ridefinizione delle aree interessate dalle misure di restrizione, che il commissario sottoporrà agli uffici competenti della Commissione europea. La preoccupazione è forte perché questa possibile rimodulazione arriverebbe a lambire territori a marcata vocazione suinicola, caratterizzati da una presenza significativa di allevamenti. «Si tratta di aziende - sottolinea la Coldiretti di Cuneo - che da tempo investono in biosicurezza e mantengono la guardia altissima per proteggere gli animali, le strutture produttive e l'intera filiera. Il settore conta circa 800 aziende e quasi 900 mila capi, destinati soprattutto ai circuiti tutelati delle principali Dop italiane, tra cui il Prosciutto di Parma e il Prosciutto di San Daniele».
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