mercoledì 10 giugno 2026

Inchiesta per corruzione sul Ponte sullo Stretto. Chi sono gli indagati: tra loro un ex presidente aggiunto della Corte dei Conti di Vincenzo Bisbiglia e Lucio Musolino. Secondo l'ipotesi dell'accusa un imprenditore e un ex consigliere avrebbero avvicinato il magistrato per farlo interessare alle pratiche sulla grande opera in cambio di incarichi in enti pubblici. Lui, in particolare, si mostrava interessato a diventare presidente dell'Antitrust

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/09/ponte-stretto-corruzione-perquisizioni-notizie/8413475/

dall'articolo di Vincenzo Bisbiglia e Lucio Musolino: "La Procura di Roma indaga per corruzione e rivelazione del segreto di ufficio nell’ambito del progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. In base a quanto emerge da una nota diffusa dall’ufficio giudiziario, l’ufficio ha delegato i carabinieri del Ros all’esecuzione di un decreto di perquisizione a carico di tre persone: Tommaso Miele, 70 anni, magistrato, ex presidente aggiunto dalla Corte di Conti, in pensione da febbraio; Giacomo Francesco Saccomanno, 71 anni, avvocato, già consigliere di amministrazione della “Stretto di Messina Spa” e Vincenzo Virgiglio, 65 anni, imprenditore di Reggio Calabria. Le indagini hanno documentato le condotte dei tre indagati tese a condizionare l’esame di legittimità della Corte dei Conti sull’approvazione del progetto definitivo per la realizzazione dell’opera pubblica.
Secondo quanto emerge dalla nota diffusa dalla Procura l’avvocato e l’imprenditore indagati “al fine di condizionare il citato esame della Corte dei Conti in favore della società Stretto di Messina Spa, avrebbero avvicinato il giudice contabile promettendogli il loro appoggio per ricoprire cariche in enti di diritto pubblico dopo il suo pensionamento, subordinandolo alla sua fattiva azione per il concretizzarsi dell’esigenza citata”.
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