domenica 17 maggio 2026

LA MATITA: l’arma della riparazione

 tratto da https://ambientenonsolo.com/la-matita-larma-della-riparazione/


LA MATITA: l’arma della riparazione

di Paola Malandrone

Gli articoli di Paola per Ambientenonsolo

La matita di Hyeeun Kim (edizioni Terre di mezzo, 2023) si inserisce con piena consapevolezza nella tradizione dei silent book che affidano al solo linguaggio iconico la costruzione di un discorso complesso, capace di sostenere livelli molteplici di lettura. Finalista al Premio Andersen 2024 nella categoria Miglior libro senza parole, l’albo si distingue per la capacità di coniugare una riflessione ecologica con una meditazione sulla pratica artistica, articolando il tutto attraverso una struttura ciclica che restituisce allettore un’esperienza di continuità, rigenerazione e responsabilità. L’assenza di testo verbale non costituisce una sottrazione, ma un dispositivo che amplifica la forza evocativa delle immagini, invitando a un’osservazione lenta, quasi contemplativa, in cui ogni dettaglio iconografico diventa parte integrante del discorso.

La sequenza narrativa si apre con un’immagine di estrema essenzialità: una matita appena temperata,isolata su un fondo neutro che ne esalta la presenza scultorea. Dai trucioli, venati di un verde inatteso, si sprigiona la prima scintilla narrativa.

La scelta cromatica non è ornamentale: il verde, innestato su un materiale di scarto, introduce immediatamente il tema della natura come origine e come possibilità. Il truciolo, residuo minimo e apparentemente privo di valore, assume la forma di una spirale generativa, un seme visivo che contienein potenza l’intero sviluppo del racconto. La composizione, volutamente minimale, richiede attenzione esospensione: è un invito a riconoscere nella materia consumata la presenza di un’energia latente.

La metamorfosi che segue è graduale, quasi impercettibile, costruita attraverso una continuità morfologica che guida lo sguardo senza soluzione di continuità. I trucioli si aprono, si distendono, si assottigliano fino ad assumere la forma di foglie; da queste emergono rami, poi tronchi, in un processo

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