domenica 17 maggio 2026

Decodificare il ritmo delle città con i dati GPS. Dai viaggi alle attività: come i modelli activity-based stanno cambiando la pianificazione della mobilità

 tratto da https://ambientenonsolo.com/decodificare-il-ritmo-delle-citta-con-i-dati-gps-dai-viaggi-alle-attivita-come-i-modelli-activity-based-stanno-cambiando-la-pianificazione-della-mobilita/

Decodificare il ritmo delle città con i dati GPS. Dai viaggi alle attività: come i modelli activity-based stanno cambiando la pianificazione della mobilità

Comprendere davvero come funziona una città significa andare oltre il semplice conteggio degli spostamenti. Non basta sapere da dove a dove ci muoviamo: è necessario capire perché lo facciamo, come organizziamo le nostre giornate e in che modo le politiche pubbliche possono modificare – spesso in modo non lineare – i nostri comportamenti. È questo il cuore della tesi di laurea di Francesca Nadalini, tirocinante presso GO-Mobility e laureata al Politecnico di Milano, da cui è tratto questo contributo.

Lo studio esplora il potenziale dei modelli activity-based (AcBM), un approccio innovativo che promette di rivoluzionare il modo in cui analizziamo e pianifichiamo la mobilità urbana, sfruttando grandi moli di dati GPS anonimi.

Dal “come si viaggia” al “perché ci si sposta”

I modelli di trasporto tradizionali, detti trip-based, trattano ogni spostamento come un evento isolato: punto A → punto B. Una semplificazione che ignora la realtà quotidiana, fatta di catene di attività interdipendenti: lavoro, studio, acquisti, cura, tempo libero.

I modelli activity-based ribaltano la prospettiva. Al centro non c’è il viaggio, ma la persona con il suo programma giornaliero di attività. Lo spostamento diventa una domanda derivata: non viaggiamo per viaggiare, ma per svolgere qualcosa.

Un esempio chiarisce il punto. Se un incentivo al trasporto pubblico convince una lavoratrice a lasciare l’auto, non cambia solo il mezzo: può cambiare l’orario di uscita, il percorso a piedi, il luogo in cui fa la spesa, l’organizzazione complessiva della giornata. Un modello trip-based non lo vede. Un modello activity-based sì.

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