tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/04/crisi-energetica-hormuz-scorte-carburante-notizie/8374141/dall'articolo di Chiara brusini: "Si è detto più volte che la crisi scatenata dalla guerra in Iran con la chiusura dello Stretto di Hormuz è la più grave minaccia di sempre alla sicurezza energetica. Ma in Unione europea sta anche mettendo in luce una vulnerabilità del tutto nuova, che la distingue da altri recenti choc come quello del 2022 seguito all’invasione russa dell’Ucraina, quando a preoccupare era la carenza di gas. Stavolta il rischio è che ad esaurirsi sia il petrolio disponibile sul mercato e sotto forma di scorte. Il problema è che nel Vecchio Continente nessuno è davvero in grado di dire se succederà la settimana prossima o a fine mese. Perché, come ha ricostruito Politico Eu, le istituzioni europee non hanno un quadro aggiornato giorno per giorno sulle riserve strategiche di carburanti né tantomeno una visione completa delle scorte commerciali, che sono distribuite tra depositi privati, porti, aeroporti e altre infrastrutture. Mentre il conflitto in Medio Oriente spinge al rialzo i prezzi di diesel, benzina e jet fuel, insomma, Bruxelles fa i conti con un vuoto informativo che complica ogni risposta politica ed economica."
Pontinia (LT) dall'ambiente, alla difesa dei diritti civili e sociali, dalla politica alla tecnica. Si riportano stralciriportandone autori. Nota: qualora si ritenga la pubblicazione (o i commenti) siano lesivi o notizie superate si prega di comunicarlo con mail giorgio.libralato@gmail.com e saranno rimossi. Oppure allo stesso modo si può esercitare il diritto di replica. Qualora si ritenga che una pubblicazione o parte di essa ledano i diritti di copyright o di autore saranno rimossi

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