martedì 14 aprile 2026

 

Centrale a biogas per la produzione di biometano sulla strada senza uscita della Migliara 46 e 172, commissione congiunta Urbanistica/Lavori Pubblici e Ambiente/Sanità comuni di Pontinia del 14 aprile


10 consiglieri presenti (4 dell'opposizione, di cui 1 in streaming) e il sindaco, 2 tecnici, 15 cittadini presenti

Dopo l'introduzione del presidente di commissione, l'intervento di Medici che ribadisce la mancata attuazione del Piano regionale dei rifiuti del 2019, ha parlato dell'inquinamento delle falde derivante dai liquami e dalla riduzione dello spandimento decretato in conseguenza dalla regione, favorevole agli impianti a servizio delle aziende di allevamento. Non si possono autorizzare in ogni lotto agricolo questi impianti (come quello della Migliara 46 e ½) che trasformerebbeo le campagne in zona industriale.

Lovato, l'amministrazione comunale deve chiedere la valutazione di questi mega impianti che combinano disastri. L'amministrazione è in ritardo con la regolamentazione rigida , che deve consentire la chiusura quando si superano i valori. Inserire il vincolo ostativo della larghezza della strada.

Orelli: tutelare salute pubblica.

Milani riferisce che la via Migliara 46 e ½ è larga 6 metri (è di 3,50 metri invece) e necessita fare convenzione per la rete viaria, chiede se abbiamo carte a disposizione e prevede tempi lunghi per le procedure di limitazione.

Coco: riferisce che è in corso l'iter per il regolamento.

Lauretti: 48 camion l'ora previsti sulla Migliara 46 e ½, ci saranno problemi per emissioni, necessario fare controlli per evitare disagi ai cittadini.

Esposito: non sa rispondere sul numero, l'ubicazione e la potenza degli impianti esistenti per via delle diverse competenze di approvazione. Fa riferimento al parere da loro espresso in materia urbanistica, impatto acustico, acque di smaltimento. Hanno chiesto il parere alla provincia sulla viabilità ma non ha risposto chiedendo soltanto un adeguamento generico senza entrare nei particolari (per esempio la larghezza). Esposito non conosce la superficie dell'impianto, forse 2 ha (in realtà sono quasi 11). Riferisce che la società proponente ha risposto alle richieste del comune in merito alla realizzazione di due container chiusi, quindi l'impatto olfattivo è modesto, come le emissioni (sempre secondo la società) sono trascurabili. Per la platea di stoccaggio e relativi effetti nessun dato, solo quelli della letteratura. Ci sono altri 4 impianti in corso di realizzazione, approvazione, tra cui quello della Migliara 54, due sulla Migliara 50, tutti della stessa potenza e capacità di quello della Migliara 46 e ½.

Medici osserva che la potenza di 18- 20 volte rispetto alla produzione di liquami comunali.

Tombolillo: dal punto di vista legale c'è poco da fare. Lotta agli odori, gli aspetti tecnici li stiamo valutando.

Lovato: ricorda i problemi di sicurezza essendo una strada chiusa e i recenti allagamenti dell'area per esondazione del Fiume Sisto. Chiede inoltre le opere di compensazione.

In seguito alla richiesta di Lauretti, Esposito risponde che la provenienza dei liquami e del materiale è nel raggio di 10 km, dato clamorasamento sbagliato, una Persona dal pubblico legge la provenienza che nessuno tecnici, assessori, consiglieri conosceva, dalla Lombardia, all'Adriatico, fino alla Puglia... Esposito aggiunge che con le opere di compensazione non si possono certe asfaltare o realizzare strade oppure opere pubbliche. Alla domanda specifica non sa rispondere in merito alla valutazione di impatto ambientale da chiedere per questi impianti.

Medici chiede che la commissione sia permanente con nuova convocazione a martedì prossimo.

Centrale a biogas per la produzione di biometano sulla strada senza uscita della Migliara 46 e 172, commissione congiunta Urbanistica/Lavori Pubblici e Ambiente/Sanità comuni di Pontinia del 14 aprile


10 consiglieri presenti (4 dell'opposizione, di cui 1 in streaming) e il sindaco, 2 tecnici, 15 cittadini presenti

Dopo l'introduzione del presidente di commissione, l'intervento di Medici che ribadisce la mancata attuazione del Piano regionale dei rifiuti del 2019, ha parlato dell'inquinamento delle falde derivante dai liquami e dalla riduzione dello spandimento decretato in conseguenza dalla regione, favorevole agli impianti a servizio delle aziende di allevamento. Non si possono autorizzare in ogni lotto agricolo questi impianti (come quello della Migliara 46 e ½) che trasformerebbeo le campagne in zona industriale.

Lovato, l'amministrazione comunale deve chiedere la valutazione di questi mega impianti che combinano disastri. L'amministrazione è in ritardo con la regolamentazione rigida , che deve consentire la chiusura quando si superano i valori. Inserire il vincolo ostativo della larghezza della strada.

Orelli: tutelare salute pubblica, cambiamenti climatici in atto

Milani riferisce che la via Migliara 46 e ½ è larga 6 metri (è di 3,50 metri invece) e necessita fare convenzione per la rete viaria, chiede se abbiamo carte a disposizione e prevede tempi lunghi per le procedure di limitazione.

Coco: riferisce che è in corso l'iter per il regolamento.

Lauretti: 48 camion l'ora previsti sulla Migliara 46 e ½, ci saranno problemi per emissioni, necessario fare controlli per evitare disagi ai cittadini.

Esposito: non sa rispondere sul numero, l'ubicazione e la potenza degli impianti esistenti per via delle diverse competenze di approvazione. Fa riferimento al parere da loro espresso in materia urbanistica, impatto acustico, acque di smaltimento. Hanno chiesto il parere alla provincia sulla viabilità ma non ha risposto chiedendo soltanto un adeguamento generico senza entrare nei particolari (per esempio la larghezza). Esposito non conosce la superficie dell'impianto, forse 2 ha (in realtà sono quasi 11).

Tombolillo: dal punto di vista legale c'è poco da fare. Lotta agli odori, gli aspetti tecnici li stiamo valutando.

Bottoni rileva che i dati in suo possesso in merito alla produzione comunale di liquami sono diversi rispetto a quelli enunciati da Tombolillo. Critica la posizione dell'amministrazione comunale, ci sono problemi di impatto paesaggistico, di valutazione di impatto ambientale, sulla sicurezza, le fasce frangivento.

Tombolillo è d'accordo con il comitato cittadino che si oppone alla realizzazione dell'impianto sulla Migliara 46 e ½. Ci sono 400 allevamenti a Pontinia, i liquami non vengono smaltiti correttamente e causano problemi, favorevoli ad impianti consortili che sono meglio di quelli aziendali, valuteremo quelli che portano liquami da fuori, contrari all'impianto della Mira lanza. Easy energy, secondo il presidente del comitato di Mazzocchio non ha problemi odorigeni. La provincia di Latina è autosufficiente per il trattamento FORSU. In giunta si sono attivati per il regolamento. Per la Migliara 46 e ½ ci sono incongruenze nella relazione tecnica per le emissioni odorigene e chiede di verificare il conferimento delle aziende. Tutti i consiglieri sono contrari all'impianto della Migliara 46 e ½.

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