venerdì 3 aprile 2026

Artico profondo: il riscaldamento che arriva dal Mare della Groenlandia

 tratto da https://ambientenonsolo.com/artico-profondo-il-riscaldamento-che-arriva-dal-mare-della-groenlandia/

Artico profondo: il riscaldamento che arriva dal Mare della Groenlandia

Questo articolo – sintesi di quello di Pietro Boniciolli dell’Osservatorio Artico – rientra nella collaborazione editoriale fra AmbienteNonSolo e l’Osservatorio Artico. Tutti i contenuti della collaborazione sono disponibili qui: https://ambientenonsolo.com/category/osservatorio-artico/

Quando si parla di riscaldamento dell’Artico, l’attenzione si concentra quasi sempre sulla fusione del ghiaccio marino, sul permafrost o sui cambiamenti della circolazione atmosferica. Eppure, sotto la superficie dell’Oceano Artico, è in corso una trasformazione profonda e silenziosa che potrebbe avere conseguenze altrettanto rilevanti: le acque profonde dell’Artico si stanno riscaldando rapidamente, spinte dal calore proveniente dal Mare della Groenlandia e dall’Oceano Atlantico.

A documentare in modo dettagliato questo fenomeno è un nuovo studio pubblicato su Science Advances, che ricostruisce l’evoluzione termica delle profondità artiche e ne individua le cause principali.

L’Artico che si riscalda dal basso

Le profondità dell’Oceano Artico non sono un sistema statico. Anche se per lungo tempo sono state considerate quasi immutabili, i dati mostrano oggi un cambiamento netto. Il riscaldamento non riguarda solo gli strati superficiali, ma interessa anche le acque tra i 2.000 e i 2.600 metri di profondità.

Il cuore del problema è che questo riscaldamento non è spiegabile con il solo aumento delle temperature atmosferiche o con il calore geotermico del fondale. Si tratta di un processo complesso che coinvolge la circolazione oceanica profonda e lo scambio di masse d’acqua tra bacini distanti migliaia di chilometri.

Due bacini, due velocità

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