tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/11/14/gli-alberi-non-si-possono-abbattere-se-non-esiste-un-rischio-per-lincolumita-ecco-la-sentenza/6865125/
Gli alberi non si possono abbattere se non esiste un rischio per l’incolumità. Ecco la sentenza https://www.ilfattoquotidiano.it/.../gli-alberi.../6865125/ via @fattoquotidiano “acquisire una valutazione della reale stabilità dell’albero, alla luce dei protocolli riconosciuti a livello nazionale ed internazionale”, il Consiglio di Stato ordinava una perizia la quale documentava che “i livelli di rischio si collocano al di sotto delle normali soglie di tolleranza ALARP (As Low As Reasonably Possible): ciò significa che tali rischi si collocano a livelli internazionalmente riconosciuti come accettabili, in quanto attualmente “i più bassi ragionevolmente possibili”. Certo, si aggiunge il “cosiddetto ‘rischio zero’ di caduta di un (qualsiasi) albero non esiste, come del resto esplicitato dalle ‘Linee guida per la valutazione delle condizioni vegetative, fitosanitarie e di stabilità degli alberi” del Ministero dell’ambiente’. Ma, in questo caso -conclude il Consiglio di Stato – non esiste neppure un grave pericolo attuale che giustifichi una ordinanza d’urgenza per l’abbattimento dell’albero secolare. Tanto più che, dopo due anni di causa, l’albero in questione non ha accusato alcun minimo cedimento. E così annullava l’ordinanza del sindaco che veniva anche condannato alle spese.
Insomma, come conclude giustamente Deliperi, si tratta di “un’autorevole pronuncia giurisprudenziale in favore degli alberi e del buon senso”. Particolarmente importante, aggiungiamo noi, nel momento in cui il nostro paese si sta rimangiando alla grande tutte le sue promesse contro il fossile e la distruzione delle risorse non rinnovabili.

Nessun commento:
Posta un commento