tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/11/17/ex-ilva-sciopero-sindacati-arcelormittal-governo/6876605/#

I manager di Acciaierie d'Italia hanno disertato il faccia a faccia. I lavoratori chiedono di nazionalizzare e si fermano lunedì prossimo, mentre il ministro Urso avvisa che è arrivato il momento di "riequilibrare la governance", ancora nelle mani di ArcelorMittal. Invitalia sul miliardo stanziato da Draghi: "Interlocuzione col socio privato". E adesso si arrabbia anche Confindustria
Uno schiaffo al governo e ai lavoratori. Acciaierie d’Italia non si è presentata all’incontro con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, i sindacati e gli enti locali per fare il punto sulla situazione in cui versa l’ex Ilva dopo la decisione dell’azienda di bloccare 145 aziende dell’indotto con una pesante ricaduta occupazionale, in particolare a Taranto. Né l’amministratrice delegata Lucia Morselli, espressione del socio privato ArcelorMittal, né il presidente Franco Bernabè, espressione della pubblica Invitalia, hanno partecipato al faccia a faccia. L’assenza ha spinto Fiom, Uilm e Fim a proclamare 4 ore di sciopero nella giornata di lunedì in tutti gli stabilimenti, ma a Taranto si ragiona su un’intera giornata, mentre Urso ha sottolineato come sia arrivato il momento di “riequilibrare la governance” affinché “ci sia una risposta agli impegni presi”. La ministra del Lavoro, Marina Calderone, ha invece assicurato l’impegno ad “attivare un canale di confronto e a studiare immediate soluzioni”.
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