Pontinia (LT) dall'ambiente, alla difesa dei diritti civili e sociali, dalla politica alla tecnica. Si riportano stralciriportandone autori. Nota: qualora si ritenga la pubblicazione (o i commenti) siano lesivi o notizie superate si prega di comunicarlo con mail giorgio.libralato@gmail.com e saranno rimossi. Oppure allo stesso modo si può esercitare il diritto di replica. Qualora si ritenga che una pubblicazione o parte di essa ledano i diritti di copyright o di autore saranno rimossi
lunedì 18 settembre 2017
dieselgate cattivi regolatori Come la Commissione Ue s’è piegata alle richieste delle case produttrici
É
ENTRATO in vigore il primo settembre: è il nuovo
regolamento Ue per sui i test sulle emissioni
dei motori Diesel delle case automobilistiche.
Il documento redatto da Bruxelles prevede prove in
condizioni di guida reali (Rde) insieme a nuove prove
di laboratorio che dovrebbero essere più stringenti
(Wltp), armonizzate a livello mondiale. Un testo che avviato
con le migliori intenzioni, ha poi lasciato spazio
nell’arco di oltre un anno (e già il ritardo con cui è stato adottato
ne è un esempio) alle pressioni delle case automobilistiche.
Basti pensare che se i test Rda sono già obbligatori
dal primo settembre 2017 per tutti i nuovi modelli auto, lo
diventeranno per tutti gli autoveicoli nuovi solo a partire
dal 2018 e in modo progressivo. Poco o nulla, invece, sugli
interventi alle auto già in circolazione se non raccomandazioni
agli stati membri di vigilare e sostenere le aziende
automobilistiche che dovessero proporre strategie per riparare
ai danni.
L’altro punto riguarda invece il cosiddetto “fattore di confo
r m i t à ”, per il quale il tempo di adeguamento fissato nel
2015 non è stato diminuito né il limite di emissioni ridotto.
Fissato, per i motori Euro 6 a 80 mg per km, ci si aspetta che
i produttori ci arrivino nel 2020. Secondo il piano di Bruxelles,
infatti, i costruttori dovranno ridurre il divario tra le
emissioni "da laboratorio" e quelle reali a un fattore di conformità
(CF) di massimo 2,1 entro settembre 2017. Successivamente,
il divario sarà ridotto a un fattore di 1,5 (50%), entro
gennaio 2020 per tutti i nuovi modelli ed entro gennaio 2021 per
tutte le nuove auto. Non si sa quando dovrebbe arrivare a 1 )80
mg/km Nox): quanto prima, dice Bruxelles, e comunque entro il
2 02 3 .
Peccato che secondo una legislazione approvata nel lontano
2007, questo limite sarebbe dovuto entrare in vigore per tutti i
nuovi modelli nel settembre 2015.

Nessun commento:
Posta un commento