Pontinia (LT) dall'ambiente, alla difesa dei diritti civili e sociali, dalla politica alla tecnica. Si riportano stralciriportandone autori. Nota: qualora si ritenga la pubblicazione (o i commenti) siano lesivi o notizie superate si prega di comunicarlo con mail giorgio.libralato@gmail.com e saranno rimossi. Oppure allo stesso modo si può esercitare il diritto di replica. Qualora si ritenga che una pubblicazione o parte di essa ledano i diritti di copyright o di autore saranno rimossi
domenica 9 aprile 2017
SVIZZERA VERSO L’USCITA DAL NUCLEARE, referendum 21 maggio
Il prossimo 21 maggio chiamata alle urne per il popolo
svizzero che potrebbe approvare, sembrerebbe
senza troppi ostacoli, una legge sull’energia
che prevede il graduale abbandono del nucleare:
stando a un primo sondaggio il 61% degli Svizzeri
sarebbe a favore della nuova legge. Un 30% invece
risulterebbe contrario, mentre circa il 9% degli
aventi diritto si è detto ancora indeciso.La proposta di uscire dal nucleare da parte del governo
svizzero risale al 2011, dopo l’incidente di
Fukushima. La legge sulla "Strategia energetica
2050" è stata approvata dalla maggioranza del
Parlamento: prevede la chiusura delle cinque centrali
nucleari attive in Svizzera, che verrebbero disattivate
al termine del loro ciclo di vita, vietandone
la costruzione di nuove. La misura è volta a promuovere
le ‘nuove ’ energie rinnovabili (sole, vento,
biomassa), con particolare sostegno al settore
idroelettrico, e punta ad un aumento dell’efficienza
energetica. Si dice contrario alla legge il partito
di destra dell’Unione democratica di centro (Udc)
che, sostenuto anche dall’Alleanza Energia, ha
proposto una petizione ed ha già raccolto ben
68.000 firme (sarebbero state sufficienti
50.000): l’ultima parola è quindi affidata all’elettorato
svizzero. Ansa

Nessun commento:
Posta un commento