giovedì 9 febbraio 2017

Commissione rifiuti: declassificati 61 documenti su traffici internazionali e “Navi dei Veleni”

in tema di rifiuti e traffici economici sono tanti ancora i documenti segreti e tanti i dati che non si vorrebbe diventassero di dominio pubblico.

Oggi la commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, presieduta dall’onorevole Alessandro Bratti, ha proceduto alla declassificazione di circa sessanta documenti sul tema delle “navi dei veleni”, provenienti dal Sismi (oggi Aise). La declassificazione era stata richiesta dal presidente Bratti lo scorso anno ed è stata possibile dopo il consenso arrivato dal DIS.
I documenti – che saranno disponibili per la consultazione nei prossimi giorni – contengono diverse note, analisi, rapporti
informativi dei servizi di sicurezza militare, che arrivano fino a metà degli anni 2000, riguardanti soprattutto l’attività di contrasto dei traffici illegali di rifiuti, soprattutto radioattivi.
Uno dei documenti declassificati – ritenuto dalla commissione particolarmente significativo – è un rapporto dettagliato su Giorgio Comerio, imprenditore navale già audito dalla commissione il 25 maggio 2015, al centro di alcune indagini della magistratura negli anni passati. Il rapporto del Sismi del 21 aprile 2004 delinea la sua figura offrendo alcuni episodi fino ad oggi inediti, particolarmente inquietanti e che richiederanno un’attività di approfondimento. Secondo il Sismi, Comerio “risulterebbe contiguo o organico ad una serie di traffici clandestini con particolare riferimento allo smaltimento di scorie nucleari e rifiuti tossici, riciclaggio di denaro, contrabbando di armi”. Comerio avrebbe operato dal 1995 in poi nella zona della Baia di Hungnam, grazie ad accordi stretti con il governo della Corea del Nord. Secondo l’intelligence militare il suo
gruppo ODM sarebbe stato coinvolto nello smaltimento di “200.000 cask di residui radioattivi”, per una cifra d’affari di “227 milioni di dollari”. Questo smaltimento sarebbe avvenuto – secondo il Sismi – nell’area di Taiwan.
Tra i documenti declassificati vi sono poi note relative al tema delle navi affondate nel Mediterraneo i cui relitti potrebbero contenere – secondo alcuni filoni d’indagine – rifiuti pericolosi o radioattivi. Un documento del Sismi del 5 settembre 1995, indirizzato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – CESIS e al ministro della Difesa, riportava il risultato di una analisi degli affondamenti di mercantili nel Mediterraneo dal 14 aprile 1989 al 22 luglio 1995. Si tratta di circa 90 affondamenti riportati con relative coordinate, carico, dati dell’armatore, percorso e motivi apparenti del naufragio che – dopo la declassificazione – verranno analizzati e confrontati con gli altri atti già acquisiti dalla commissione.
Vi sono infine notizie di rilievo sui traffici internazionali di rifiuti che hanno visto come destinazione la Somalia, anche in epoca
relativamente recente. Tra i documenti oggi liberi vi è, ad esempio, una nota del Sismi inviata il 30 luglio 2003 alla presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministro degli Esteri che segnala l’arrivo a Mogadiscio di due navi “cariche di rifiuti industriali e scorie tossiche”. Segno evidente di un traffico criminale e ignobile verso un paese già devastato dalla guerra, che è durato ben oltre gli anni ’90. “Su questi temi, l’intreccio tra i traffici di rifiuti e di armi, stavano lavorando la giornalista della Rai Ilaria Alpi e l’operatore Miran Hrovatin – ha commentato oggi il presidente della commissione Alessandro Bratti – che persero la vita in un agguato il 20 marzo 1994 proprio a Mogadiscio. Pensando al loro sacrificio e ai silenzi e depistaggi ormai accertati sulla loro morte abbiamo fatto uno sforzo notevole come commissione per individuare centinaia di documenti, inviando gli interpelli al governo per la declassificazione. E’ solo un primo passo, altri documenti diverranno pubblici presto, appena
termineranno le procedure”. http://www.alessandrobratti.it/blog-ambiente/3514-commissione-rifiuti-declassificati-61-documenti-su-traffici-internazionali-e-%E2%80%9Cnavi-dei-veleni%E2%80%9D.html

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