Sul ristoro ambientale che il Comune di Latina deve avere dallo Stato per la presenza della centrale nucleare, arriva l’interrogazione del senatore ex 5 Stelle Giuseppe Vacciano. L’esponente del Gruppo Misto chiede al Ministro Pier Carlo Padoan se non sia il caso di avviare un confronto con Latina e con gli altri comuni che non hanno preso parte alla causa dei comuni ANCIN per ottenere un risarcimento, per evitare un ulteriore contenzioso in tribunale. Stando alla sentenza del Tribunale di Roma che a luglio ha stabilito che l’amministrazione statale debba provvedere al pagamento in solido della cifra di 100 milioni di euro – calcolati sui tagli al ristoro – in favore degli enti locali ricorrenti, cioè i Comuni di Ispra, Rotondella, Saluggia, Caorso, Trino, Piacenza, Minturno e Sessa Aurunca, l’esito di una ulteriore causa intentata da altri comuni, per Vacciano è abbastanza scontato.
“Latina, invece, non è stata inclusa dalle passate amministrazioni in questa platea di risarcibili e continua a percepire la servitù nucleare in maniera ridotta: stante la situazione, non avrebbe neanche diritto al rimborso dei fondi non incassati – commenta così il Senatore Vacciano – Vista la piena corrispondenza della situazione del Comune di Latina con le questioni sollevate dinanzi alla corte capitolina, ci si chiede se per una questione così gravosa come quella delle servitù nucleari, a fronte di una sentenza esecutiva, si possa trovare una linea di diritto nazionale univoca e non discriminatoria”.
Nel testo dell’interrogazione si chiede quindi al Ministro Padoan di: “aprire un confronto con le amministrazioni diverse da quelle partecipanti al contenzioso originario, poiché appare inutile avviare un nuovo contenzioso pur a fronte di un disposto giurisdizionale che appare chiaro”, considerando, inoltre, che la sentenza di primo grado di Roma è immediatamente esecutiva e che l’appello proposto presenta elementi di grave criticità che ne pregiudicano (o possono pregiudicarne) la stessa ammissibilità.
Vacciano chiede infine: “Se il Ministero dell’economia e delle finanze fosse dello stesso avviso degli interroganti, sarebbe opportuno avviare un confronto con gli enti locali aventi diritto alle utilità economiche di compensazione territoriale al fine di consentire, a livello di amministrazione territoriale, l’utilizzo effettivo per le finalità ambientali previste dalla norma di somme legittime ma ingenti per i bilanci comunali che sono tenuti a rispettare il c.d. Patto di Stabilità”. http://www.latinaquotidiano.it/ristoro-nucleare-interrogazione-di-vacciano-a-padoan/
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