lunedì 21 novembre 2016

Usa, arrestato marittimo italiano: ha ammesso di aver inquinato l’Atlantico

L’uomo in questione si chiama Girolamo Curatolo, è siciliano, e si è dichiarato colpevole davanti al tribunale federale di Newark, in New Jersey: ora è stato condannato a otto mesi di carcere e al pagamento di una multa di 5mila dollari Arrestato per aver inquinato il mare degli Stati Uniti. E’ questa l’accusa che ha portato in carcere l’ingegnere italiano di una petroliera battente bandiera tricolore. La sua colpa? Aver deliberatamente nascosto di aver scaricato rifiuti nell’oceano Atlantico. La notizia è stata riportata dai media Usa. L’uomo in questione si chiama Girolamo Curatolo, è siciliano, e si è dichiarato colpevole davanti al tribunale federale di Newark, in New Jersey: ora è stato condannato a otto mesi di carcere e al pagamento di una multa di 5mila dollari. Gli scarichi provenivano da una nave di proprietà della società D’Amica Shipping Italia S.p.A., che ha visitato i porti di Everglades in Florida, Baltimora e Bayonne. Curatolo, ingegnere capo della nave cisterna, ha ammesso di non aver utilizzato le attrezzature contro l’inquinamento, oltre ad aver istruito i membri dell’equipaggio di mentire alla Guardia Costiera americana durante le ispezioni. Anche l’ingegnere Danilo Maimone si è dichiarato colpevole e verrà condannato a gennaio. di  | 21 novembre 2016 http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/21/usa-arrestato-marittimo-italiano-ha-ammesso-di-aver-inquinato-latlantico/3208389/

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