Sono almeno 7 le aree in Italia in cui il bracconaggio risulta particolarmente intenso: le Prealpi lombardo-venete, il Delta del Po, le coste pontino-campane, le coste e zone umide pugliesi, la Sardegna meridionale, la Sicilia occidentale e lo Stretto di Messina. A queste zone "calde" (definite "black spot") se ne aggiungono altre dove il bracconaggio è frequente, come la Liguria, la fascia costiera della Toscana, la Romagna, le Marche, il Friuli-Venezia Giulia. Lo rivela una indagine condotta dall'ISPRA (l'ente di ricerca statale sull'ambiente) e resa nota nel corso di un convegno del Parco regionale del Delta del Po Veneto a Rosolina a Mare (Rovigo).
Pontinia (LT) dall'ambiente, alla difesa dei diritti civili e sociali, dalla politica alla tecnica. Si riportano stralciriportandone autori. Nota: qualora si ritenga la pubblicazione (o i commenti) siano lesivi o notizie superate si prega di comunicarlo con mail giorgio.libralato@gmail.com e saranno rimossi. Oppure allo stesso modo si può esercitare il diritto di replica. Qualora si ritenga che una pubblicazione o parte di essa ledano i diritti di copyright o di autore saranno rimossi
Nessun commento:
Posta un commento