sabato 21 maggio 2016

SU CANDIDATI SINDACI, UN PO’ DI CORAGGIO (elezioni comunali Pontinia 2016)

Al di là della buona amministrazione, del “cambiamento senza se e senza ma” e del “cambiamento nella continuità”, ci sono almeno tre questioni su cui i candidati alla carica di sindaco di Pontinia, e i rispettivi consiglieri, sembrano scientemente ignorare. La prima questione è l’acqua. Di chi è l’acqua? Chi ne deve gestire il ciclo? A chi dobbiamo pagare le bollette? C’è stato un referendum nel 2011, ma da allora non è cambiato nulla: Acqualatina è sempre qui con noi che lotta e aumenta le bollette. Solo Carlo Medici nel suo programma dichiara esplicitamente di volere riportare la gestione dell’acqua potabile nelle mani del Comune. Auguri! Non sarà una battaglia facile visto che il Governo non ha nessuna intenzione di onorare il referendum. Per gli altri due candidati il problema non si pone. Forse per loro Acqualatina è quanto di più bello ci sia. Certo chiedono il potenziamento delle infrastrutture specialmente nelle aree periferiche della città e al tutela delle fasce deboli. E anche qui, auguri! Come riusciranno a smuovere Acqualatina ad investire a Pontinia è un bel mistero, visto che la società è sempre a corto di soldi. C’è poi la questione della Centrale a Biomasse che da 12 anni tiene impegnato il Comune in braccio di ferro snervante e costoso. Tombolillo continua ad essere contrario, ma la nuova coalizione guidata da Medici che ne pensa? Nessuno accenno nel programma. Così come non ne accennano anche gli altri candidati. Tutti vogliono difendere l’ambiente. Tutti vogliono che la nostra sia l’agricoltura la più genuina del mondo. Eppure neanche un accenno su questo enorme camino che potrebbe bruciare di tutto piazzato nella nostra campagna dei prodotti d’eccellenza. Infine c’è il problema del personale comunale. Da anni i dipendenti vanno in pensione e non vengono sostituiti. Secondo la pianta organica comunale bisognerebbe almeno raddoppiare i lavoratori. Ma anche qui, buio totale. Tutti vogliono l’efficienza, la velocità e il comune trasparente, ma senza gente che lo manda avanti sarà ben difficile ottenere questo. Certo c’è il problema della risorse, del patto di stabilità, del turn over imposto: ma alla fine un sindaco questo deve fare. Affrontare questioni spinose e non limitarsi a proporre piste ciclabili per tutti. Quella è normale amministrazione. Su sindaci, un po’ di coraggio. Sono tempi difficili, ci vuole un sindaco con gli attributi per andare alla guerra contro tutto e tutti. LO ZAPPO lozappopontino@gmail.com

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