21 maggio 2016
«Crediamo che le querele per diffamazione – ha dichiarato Posa, difeso in giudizio dall’avvocato Antonella Bruno Bossio del foro di Roma - non abbiano mai la forza di fermare battaglie civili e far tacere le richieste di verità e giustizia dei cittadini. Nel nostro impegno civico abbiamo sempre raccontato fatti documentati – ha sottolineato Posa – e chiesto verità su vicende che accendevano il dubbio nei cittadini, sui possibili pericoli per la salute collettiva. Dubbi che devono essere dissolti e per tale ragione continueremo il nostro impegno».
Le attività di Posa e del comitato De Grazia hanno avuto inizio a seguito della tristemente famosa vicenda delle “navi dei veleni” e dell’inquinamento riscontrato nel fiume Oliva. Gli attivisti del De Grazia sono impegnati proprio in questo periodo per raggiungere nel più breve tempo possibile la bonifica o messa in sicurezza dei siti inquinati nella vallata del fiume. «Troppo tempo è passato dall’interramento dei rifiuti e per tale ragione i rilievi effettuati di recente dall’Arpacal rilevano concentrazioni di sostanze inquinanti inferiori a quelle riscontrate negli anni scorsi – ha affermato Posa – e decisamente più basse rispetto a quelle che potevano essere riscontrate al momento dell’interramento, avvenuto a partire dagli anni ’80. Per tale ragione, come ci hanno riferito gli stessi tecnici, “i danni alla salute dei cittadini si sono già consumati” negli anni passati senza che venissero adottati adeguati e tempestivi provvedimenti».
Comitato civico Natale De Grazia
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