Traduzione di ProgettoHumus da http://www3.nhk.or.jp
Più di 100.000 ex residenti della prefettura di Fukushima continuano ancora a vivere lontani dalle loro case dopo 5 anni dall’incidente nucleare che li ha costretti alla fuga.
Sono tre i comuni che aspettano la revoca dello stato di evacuazione che dovrebbe arrivare entro la primavera di quest’anno.
Ma se molte di queste persone torneranno è chiaro che rimarranno ancora i problemi legati alla presenza di radioattività e ai mezzi per la sussistenza.
L’ordine di evacuazione del governo è ancora in vigore per 9 comuni della Prefettura.
57.000 persone vivono sempre all’interno di essa, mentre 43.000 vivono altrove.
Le città di Minamisoma, Kawamata e Katsurao dovrebbero essere dichiarate “agibili”, ma convincere le persone a ritornare qui con tutti i dubbi sanitari ed economici annessi è molto difficile.
Nel caso della città di Naraha, dove l’ordine di evacuazione è stato revocato nel settembre scorso, solo il 5% dei residenti ha fatto ritorno alle proprie abitazioni. Sono alti i timori delle radiazioni e di un servizio medico insufficiente.
Nella prefettura di Fukushima si rende fondamentale la costruzione di impianti di “stoccaggio intermedi” del terreno e dei rifiuti contaminati.
Solo però 22 dei 2.300 proprietari terrieri hanno firmato i contratti di vendita e messo a disposizione le loro proprietà.
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Pierpaolo Mittica (fotoreporter) e di Alessandro Tesei (regista) su Seeker Stories, Discovery Channel, soci di Mondo in Cammino, con la collaborazione di Michele Marcolin.
The Nuclear Gypsies Risking Their Lives In Fukushima http://www.progettohumus.it/public/forum/index.php?topic=2336
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