domenica 24 gennaio 2016

Borgo Sabotino, state sereni. Nucleare, a che punto siamo?

QUATTRO GIORNI IN PIEMONTE PER LA COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI: BLOCCATA DA MESI LA PUBBLICAZIONE DELLA CARTA DELLE AREE POTENZIALMENTE IDONEE A OSPITARE IL DEPOSITO DEFINTIVO DELLE SCORIE

E' cominciata giovedì mattina a Trino la serie di incontri e visite che la "Commissione di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati" ha programmato in Piemonte. Quattro giorni di sopralluoghi e audizioni nei quali la Commissione va a prendere in esame tutte le situazioni critiche sul versante ambientale. Si va dunque dal tema amianto, al nucleare, ai problemi di inquinamento lasciati in eredità da passate stagioni industriali.
"Mi ha fatto molto piacere che il Presidente della Commissione Alessandro Bratti abbia accolto il mio invito e che abbia quindi programmato come primo momento di confronto quello con il Comune di Trino - commenta Alessandro Portinaro, sindaco di uno dei Comuni già sede di impianti nucleari - E' stata l'occasione per ribadire le numerose criticità legate al processo di chiusura del ciclo nucleare, segnato da ritardi e continui intoppi. Inoltre ho sottolineato ai parlamentari presenti le difficoltà che hanno i Comuni di fronte a processi così complicati: non solo la normativa attuale lascia un ruolo più che marginale alle Amministrazioni locali, ma di fatto non ci è nemmeno possibile attivare le professionalità necessarie per entrare nel merito dei controlli e dei vari progetti".

Nucleare sorvegliato speciale, dunque, nel corso della trasferta piemontese, anche perché Trino, Bosco Marengo, ma soprattutto Saluggia sono spesso al centro dell’attenzione per i timori legati all’attività di decomissioning e alla paventata scelta dei depositi temporanei in via di costruzione nell'area Sogin come sito nucleare nazionale per lo stoccaggio delle scorie.
"Spero che anche il Governo dia un'accelerata sugli aspetti di sua competenza, dalla governance di Sogin, alla pubblicazione della Carta delle aree potenzialmente idonee per il deposito nazionale, per arrivare alla costituzione dell'ISIN, l'Istituto che dovrà sostituirsi ad ISPRA per le attività di controllo, e alla pubblicazione del Programma Nazionale per la gestione dei rifiuti radioattivi", conclude Portinaro.
http://www.infovercelli24.it/2016/01/23/leggi-notizia/argomenti/attualita-7/articolo/nucleare-a-che-punto-siamo.html

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