Le ruspe ormai lavorano da tempo per costruire un iperstore a Torpignattara, quartiere popolare di Roma, ma i residenti, dopo aver presidiato per mesi il cantiere e aver recuperato le carte che – secondo loro – presenterebbero alcune anomalie riguardo i permessi legati ad alcuni vincoli, come già raccontato da ilfattoquotidiano.it, ora hanno deciso di bloccare il cantiere. “Visto che le istituzioni non ci ascoltano – spiega Enzo De Martino del coordinamento ‘No Cemento Roma Est’ – abbiamo deciso questa azione estrema. Dopo aver scoperto i lati oscuri di questa vicenda, abbiamo anche consegnato una relazione al prefetto di Roma, Franco Gabrielli. Ora abbiamo anche scoperto che uno dei tre dirigenti indagati per lo scandalo delle multe nella Capitale, scoppiato qualche giorno fa a Roma, è uno dei funzionari responsabili dello scempio che vogliamo impedire. Questo – conclude De Martino – è un ulteriore elemento per sospendere i lavori e fare chiarezza su questa istruttoria piena di anomalie. Non ci muoviamo da qui finché non bloccheranno i lavori”
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venerdì 4 dicembre 2015
Roma, nuove tensioni al cantiere iperstore. Comitati Torpignattara: “Stesso funzionario indagato per multe”
Le ruspe ormai lavorano da tempo per costruire un iperstore a Torpignattara, quartiere popolare di Roma, ma i residenti, dopo aver presidiato per mesi il cantiere e aver recuperato le carte che – secondo loro – presenterebbero alcune anomalie riguardo i permessi legati ad alcuni vincoli, come già raccontato da ilfattoquotidiano.it, ora hanno deciso di bloccare il cantiere. “Visto che le istituzioni non ci ascoltano – spiega Enzo De Martino del coordinamento ‘No Cemento Roma Est’ – abbiamo deciso questa azione estrema. Dopo aver scoperto i lati oscuri di questa vicenda, abbiamo anche consegnato una relazione al prefetto di Roma, Franco Gabrielli. Ora abbiamo anche scoperto che uno dei tre dirigenti indagati per lo scandalo delle multe nella Capitale, scoppiato qualche giorno fa a Roma, è uno dei funzionari responsabili dello scempio che vogliamo impedire. Questo – conclude De Martino – è un ulteriore elemento per sospendere i lavori e fare chiarezza su questa istruttoria piena di anomalie. Non ci muoviamo da qui finché non bloccheranno i lavori”

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