In esclusiva le immagini delle telecamere fatte installare dalla magistratura nel macello Italcarni di Ghedi, in provincia di Brescia, oggi sotto sequestro. Qui le mucche subivano vere e proprie torture: trascinate con catene, trasportate con un muletto e gettate a terra, spinte con la forca. Questi maltrattamenti, secondo la procura di Brescia, hannocontaminato la carne: l’Istituto Zooprofilattico di Torino ha trovato cariche batterichecinquanta volte superiori a quelle consentite dalla legge. Il 9 novembre 2015, il pm Cassiani ha presentato la richiesta di rinvio a giudizio per due veterinari e i dipendenti del macello, mentre il proprietario di Italcarni Osio ha chiesto il patteggiamento di Giulia Innocenzi per Servizio Pubblico
Pontinia (LT) dall'ambiente, alla difesa dei diritti civili e sociali, dalla politica alla tecnica. Si riportano stralciriportandone autori. Nota: qualora si ritenga la pubblicazione (o i commenti) siano lesivi o notizie superate si prega di comunicarlo con mail giorgio.libralato@gmail.com e saranno rimossi. Oppure allo stesso modo si può esercitare il diritto di replica. Qualora si ritenga che una pubblicazione o parte di essa ledano i diritti di copyright o di autore saranno rimossi
giovedì 12 novembre 2015
Il macello degli orrori di Ghedi (Bs): mucche torturate e batteri letali per l’uomo
In esclusiva le immagini delle telecamere fatte installare dalla magistratura nel macello Italcarni di Ghedi, in provincia di Brescia, oggi sotto sequestro. Qui le mucche subivano vere e proprie torture: trascinate con catene, trasportate con un muletto e gettate a terra, spinte con la forca. Questi maltrattamenti, secondo la procura di Brescia, hannocontaminato la carne: l’Istituto Zooprofilattico di Torino ha trovato cariche batterichecinquanta volte superiori a quelle consentite dalla legge. Il 9 novembre 2015, il pm Cassiani ha presentato la richiesta di rinvio a giudizio per due veterinari e i dipendenti del macello, mentre il proprietario di Italcarni Osio ha chiesto il patteggiamento di Giulia Innocenzi per Servizio Pubblico

Nessun commento:
Posta un commento