sabato 12 aprile 2014

Sos tartarughe: 200 mila a rischio ogni anno

Il progetto europeo Tartalife punta a ridurre le catture accidentali di Caretta Caretta nel Mediterraneo, una specie che in alcune zone è al limite dell'estinzione

Per raggiungere l'obiettivo si utilizzeranno vari sistemi. Uno è il Ted (Turtle Exculder Device, "meccanismo di esclusione della tartaruga"): una griglia cucita all'interno della rete che ha il compito di sbarrare la strada alle tartarughe ma non ai pesci. Le tartarughe urtando contro il Ted possono ritrovare la strada per la libertà attraverso un'apertura della rete chiusa da un panno cucito solo parzialmente. Un'altra possibilità per diminuire i danni è l'uso di ami circolari che riduce di circa il 70% la cattura accidentale delle tartarughe e abbatte la mortalità del rimanente 30% (l'amo rimane impigliato solo superficialmente e può essere facilmente rimosso dai pescatori). 

Infine Tartalife sperimenterà lo Star (Sea Turtle Acoustic Repellent). E' un dispositivo che viene messo sulla rete da posta e, a contatto con l'acqua, comincia a emettere segnali acustici udibili dalle tartarughe. Che così, si suppone, saranno in grado di identificare la rete ed evitarla. Corsi per pescatori e il potenziamento dei centri di recupero delle tartarughe completano il progetto. In questo modo si dovrebbe frenare il declino di una specie simbolo dei nostri mari. Ogni anno sono oltre 130 mila le Caretta caretta che nel Mediterraneo sono vittime di catture accidentali da parte dei pescatori professionisti. Se nel calcolo inseriamo i pescherecci comunitari e le migliaia di piccole imbarcazioni da pesca, si arriva alla stima di 200 mila catture. http://www.repubblica.it/ambiente/2014/04/12/news/sos_tartarughe-83381275/?ref=HRLV-16

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