venerdì 21 marzo 2014

Amianto: quattro cose da fare subito bonifiche, mappatura impianti, trovare cave, normativa e ricerca per evitare 3 mila morti all'anno

Il senatore Felice Casson, ex magistrato impegnato nel processo ai veleni di Porto Marghera, interviene a un convegno. Per ricordare al governo Renzi che l'asbesto è ancora un problema. E che le risposte ci sarebbero. Se ci fosse la volontà di applicarle



«Occorre poi intervenire», continua il senatore: «per adeguare il Fondo per le vittime dell'amianto, che già esiste, ma è limitato ai lavoratori, escludendo così le persone che si ammalano perché sono finite a contatto con l'eternit a casa o nel paese in cui abitano». Il terzo punto riguarda la messa in sicurezza degli edifici pubblici, a partire dalle scuole: 116 sarebbero ancora contaminate. Così come 37 ospedali e case di cura, 86 uffici pubblici, 27 impianti sportivi, 8 biblioteche. Senza considerare le bonifiche a rilento dei quattro grandi complessi industriali, come Broni e Casale Monferrato, inseriti nell'elenco dei “Siti di interesse nazionale” da disinquinare con urgenza.

«Il Parlamento poi deve fare la sua parte discutendo le proposte di legge sull'amianto», conclude Casson: «Per intervenire con maggior forza mi sono impegnato a fare il possibile perché venga interrotta la prescrizione sui reati legati alle morti per amianto e per istituire finalmente una Procura nazionale sulla salute e la sicurezza del lavoro e dell'ambiente o avere almeno un apposito ufficio di magistrati competenti».

«È necessario che il governo mostri di avere un altro passo". http://espresso.repubblica.it/attualita/2014/03/18/news/amianto-quattro-cose-da-fare-subito-1.157628
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