giovedì 12 dicembre 2013

Pontinia, il monito del revisore nel parere: alcune entrate previste sono invece incerte Spending review al contrario

Latina Editoriale Oggi 10 dicembre 2013 Rispetto al bilancio del 2012 il Comune sborserà 800 mila euro in più DI FEDERICO DOMENICHELLI Aquanto pare il Comune di Pontinia non sente più di tanto gli effetti della crisi finanziaria, visto che nell’ultimo bilancio di previsione (che di fatto è un consuntivo, essendo stato approvato a novembre, ndr) la spesa corrente è aumentata di ben 800 mila euro. I dati sono riportati a chiare lettere nel parere dell’organo di revisione: nel 2011 il totale era di 8 milioni circa; nel 2012 siamo passati a 9 milioni; nel bilancio di previsione del 2013, invece, si è raggiunta la cifra di 9 milioni e 800 mila euro. Ma non c’è alcun problema: le uscite, come da norma, sono compensate dalle entrate. All’interno del medesimo parere, ci sono poi altri aspetti degni di nota, come ad esempio la questione dei residui attivi. Si tratta di somme che il Comune di Pontinia dovrebbe potenzialmente incassare, ma poi, al momento dei fatti, bisognerà vedere quanti di questi soldi verranno realmente versati nelle casse pubbliche. Parliamo di cifre da record, con circa 500 mila euro antecedenti al 2008. Essendo trascorsi parecchi anni, sebbene il recupero crediti negli ultimi tempi abbia dato buoni risultati - come sottolinea il revisore - ci si potrebbe aspettare che gran parte di tale somma non possa più essere riscossa, con tutti i relativi problemi. Arriviamo infine a due questioni «spinose »: le previsioni per gli investimenti e i proventi per i permessi a costruire. Il monito in entrambi i casi è uno: ci sono somme che il Comune ha previsto di incassare, ma non è detto che effettivamente arriveranno nelle casse pubbliche. Per questo motivo l’amministrazione di Tombolillo deve fare attenzione a prevedere di compensare le spese con incassi che non sono certi, perché, qualora effettivamente alcune somme non dovessero entrare nelle casse pubbliche, si rischierebbe di dover fare i conti con i tanto temuti «buchi » di bilancio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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