sabato 12 ottobre 2013

Pontinia Magnarelli, Pontinia domani, M5S, Trasco, acqualatina, impianto compostaggio

nella pagina di Pontinia dei Il settimanale di Latina da oggi in edicola:  si parla della politica efferscente Magnarelli pd contro Pontinia Domani e anche a Pontinia arrivano le iniziative del M5S – il caso Trasco – Pontinia tante opere pubbliche arriva la piscina – acqua pubblica e dintorni aumenta la protesta e le proposte alternative alla speculazione dell'ATO 4 dopo la conferenza dei sindaci – impianto di compostaggio inadeguato di via Moscarello della Sel Garden. Sabaudia parco del Circeo ancora vili attacchi al Parco. Cisterna rriva il primo parcheggio fotovoltaico. Domani a Fossanova la giornata delle bandieri arancioni. Sempre Pannone: rifiuti tossici la provincia resta in superficie. Santo Stefano isola da tutelare. Questo il mio articolo della scorsa settimana Finalmente inizia la rotatoria a Borgo Pasubio
Dopo 5 mesi dalla posa della prima pietra, dopo che i lavori di preparazione sono stati fermi per oltre 3 dei 5 mesi intercorsi, nell’incrocio di Borgo Pasubio si iniziano a vedere sull’asfalto i “disegni” della rotatoria. Intanto ci si chiede se il riempimento di circa 40 cm di asfalto, per pareggiare con la quota della nuova opera in cemento armato, avrà una tenuta nel tempo, specie dopo il passaggio dei mezzi pesanti oppure se cederà con il primo autoarticolato. Come è successo per esempio a Frosinone. Come succede in qualsiasi strada dove il fondo non è sufficiente e idoneo. Intanto c’è il primo fatto positivo il disegno della sagoma.
A Pontinia energia naturale e rinnovabile ed efficienza con GAP
Dopo i progetti per la gestione della biblioteca comunale, aver fornito gratuitamente il collegamento WIFI, il progetto per il sole sulla scuola su 5 scuole, l’adesione al patto dei sindaci (COM), l’energy day, il progetto per l’incremento della raccolta differenziata, finanziato da Regione e Provincia la GAP ha presentato un altro progetto per la riqualificazione energetica di 6 edifici pubblici del Comune di Pontinia. Tale riqualificazione interessa: Scuola Elementare di Quartaccio, Scuola Media "G.Manfredini", Scuola Materna ed Elementare Migliara 54 "O.Montiani", Scuola Materna di Viale Europa, Scuola Media "G.Verga", Palazzetto dello Sport.  Con la "Call for Proposal" infatti, pubblicata da Sviluppo Lazio, prende il via l'iniziativa "Energia Sostenibile" finanziata dal POR FESR Lazio 2007-2013 che mette a disposizione 25 milioni di euro per la diffusione del Risparmio energetico, diffusione e sviluppo delle fonti rinnovabili e il contenimento delle emissioni. Tra qualche settimana si saprà se il progetto presentato dalla GAP per il conto del comune di Pontinia sarà accolto.
Il consiglio intercomunale sul biogas
Come è noto l’aggressione al territorio agricolo della provincia di Latina è un esempio negativo in Italia. Anche se per l’assessore provinciale all’ambiente è un vanto. Dopo aver sostituito i terreni agricoli con orrendi e sterili impianti fotovoltaici sostituendo la naturale vocazione a produrre alimenti di qualità con MW non necessari al nostro territorio ma solo per la speculazione, questa continua con impianti cancerogeni a biomasse e biogas. Nei paesi civili, dove Legambiente non interviene affianco agli speculatori, gli impianti a biogas o biomasse sono un complemento, un aiuto all’azienda agricola, non sostituiscono la produzione di alimenti (animali o umani che siano). Comunque il consiglio intercomunale di Maenza di giovedì, dopo il burrascoso preliminare di metà luglio, è da una parte un timido tentativo di risposta alle legittime preoccupazione dei cittadini dall’altra un interessante inizio di dialogo tra amministrazioni contermini. Come prometteva sempre l’assessore provinciale all’ambiente nell’incontro di maggio dove aveva pregato i cittadini di andarsene perché ne dovevano parlare con le aziende, ne dovranno nascere parecchie e l’assessore era preoccupato per l’informazione libera. Da qui l’incontro e la condivisione tra Maenza, Pontinia, Priverno, Prossedi, Roccagorga, Roccasecca dei Volsci, Sonnino.
Ripubblicizzazione dell’acqua o semplice vendita di quote?
Nella conferenza dei sindaci il presidente della provincia uscente ha fatto inserire all’odg del 24/9 martedì la ripubblicizzazione del ciclo dell’acqua spiazzando i sindaci espressione del centro sinistra (o meglio del pd) o del sociale e comunque contro la speculazione sui beni primari come l’acqua. E’ stato bravo Eligio Tombolillo a chiedere e ottenere un rinvio di una settimana per poi riunire sabato 28/9 a Priverno gli stessi sindaci per preparare il documento per lunedì 30/9 condiviso. Poi Cusani e il centro destra che da sempre garantiscono all’ATO 4, e quindi ad Acqualatina, l’approvazione di tariffe, modifiche della convenzione come voluto, hanno respinto tale documento del (fu) centro sinistra. I Comuni di Aprilia, Bassiano, Pontinia, Formia, Cori, Roccagorga, Amaseno, Giuliano di Roma, Nettuno, Priverno e Lenola hanno cercato l’alternativa. «Non ci è stato consentito di esporre la nostra proposta - si legge in un loro documento congiunto - per l’atteggiamento scorretto del Presidente della Provincia che ha troncato la discussione e messo ai voti la sua mozione, pronunciandosi in merito, anche se non aveva diritto al voto». L’opposizione ha abbandonato l’aula. Però è l’inizio di un’ alternativa, di un progetto politico, economico e sociale ben diverso dal solito centro destra allineati sulle esigenze dell’Ato 4. Per comprendere la questione sembrava dalla proposta di Cusani che finalmente, con due anni di ritardo, venisse attuato il doppio referendum per la gestione pubblica dell’acqua ma anche per togliere la speculazione dalla bolletta. Invece il timore che dietro la proposta ci sia, anziché la ripubblicizzazione dell’acqua, solo la vendita di una parte delle quote del socio privato (Idrolatina oggi posseduta al 100% da Compagnie Generales des Eaux). Infatti i comuni dell’ATO 4 sono proprietari della quota del 51% mentre Idrolatina 49%, per un capitale di 23.661.533 €. Le quote di Idrolatina sono in pegno a garanzia del prestito contratto da Acqualatina con Depfa Bank in base al contratto sottoscritto e rinegoziato a Londra il 27/04/2012. Quindi non è chiaro quale valore oggi abbiano tali quote, che potrebbero essere essere trattenute dalla stessa Depfa Bank. I sindaci che hanno presentato la proposta alternativa intendevano anche capire meglio le condizioni economiche, finanziarie e patrimoniali per verificare se effettivamente c’è una convenienza nell’acquisto delle quote. E’ quindi necessario conoscere l’elenco completo dei contratti in essere per forniture e servizi, il debito tra Acqualatina e i singoli consorzi di bonifica . I termini e il contratto completo con Depfa Bank del 27/4/2012 non è stato comunicato ai comuni. Così come manca la ricognizione dell’attuale situazione del personale di Acqualatina. Gli 11 sindaci ricordano che la provincia di Latina (che in ogni caso sarà soppressa per la normativa in materia di organizzazione dello stato dal 1/1/2014) non ha titolo a condurre la trattativa con Idrolatina che spetta invece ai comuni come previsto dalla legge 36/94. Nonostante il prevedibile stop gli 11 sindaci non si arrendono e continueranno l’iniziativa con l’incontro di oggi a Formia.





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