giovedì 17 ottobre 2013

La nuova verifica sui fusti tossici dopo le dichiarazioni di Schiavone sul ciclo rifiuti In Commissione Ambiente sentito il capo della polizia provinciale

La delega per le ricerche nella cava di Formia e la situazione della discarica di Montello La nuova verifica sui fusti In Commissione Ambiente sentito il capo della polizia provinciale DI GRAZIELLA DI MAMBRO In un modo o nell’altro è stata una Commissione Ambiente decisiva, certamente diversa dalle altre. Perché ieri mattina per la prima volta ha affrontato il problema delle indagini reali sulla presenza di rifiuti tossici interrati anche in provincia di Latina e di cui ci sono tracce ma non prove inconfutabili. Non fino a questo momento. In audizione il capo della polizia provinciale, Pasquale Fusco, che ha illustrato la genesi della nuova indagine sui fusti rinvenuti nella cava di Penitro di Formia nel 1997: «La Procura di Cassino ha cominciato ad indagare dopo la pubblicazione di arti coli sui giornali e ha delegato noi ma sullo svolgimento degli accertamenti c’è il segreto istruttorio». Naturalmente. Il commissario del Pd, Giuseppe Pannone, ha chiesto al dirigente Fusco di mettere a disposizione, salvo il riserbo delle indagini, la documentazione in archivio relativa ad altri ritrovamenti già registrati a Pontinia e ad Aprilia. Nel corso dei lavori è stata inoltre affrontata la situazione ambientale di Montello. Gli ultimi dati dell’Arpa sulle falde acquifere verranno pubblicati nei prossimi giorni e in seguito analizzati nel Tavolo per la trasparenza già istituito con il Comune di Latina per la centrale nucleare come strumento per divulgare in tempo reale le analisi sui siti della discarica. La riunione è fissata per giovedì prossimo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA DELEGATO FUSCO, DIRIGENTE DELLA POLIZIA PROVINCIALE IERI IN AUDIZIONE DETTAGLI E GIOVEDÌ PROSSIMO TAVOLO CONGIUNTO SULLE ULTIME ANALISI DELLE ACQUE I DATI Da due settimane sono stati rinvenuti gli atti sui fusti già sequestrati a Penitro di Formia. Il ritrovamento degli atti 15 La polizia provinciale negli anni 90 ha censito tre aree in cui c’erano fusti. Le aree sotto osservazione 3 Arpa Lazio già nel 2005 aveva imposto la bonifica dell’area di Borgo Montello. La bonifica imposta 2005 GIOVEDÌ PROSSIMO TAVOLO DELLA TRASPARENZA CONGIUNTA COMUNEPROVINCIA SUI DATI DELLE FALDE ACQUIFERE Latina Oggi 16 ottobre 2013

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