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domenica 8 settembre 2013
il mausoleo di Clesippo tra l'incuria e le sterpaglie
Mausoleo di Clesippo
Latina Oggi 8 settembre 2013 Maria Sole Galeazzi e Federico Domenichelli
Incuria e atti di vandalismo,
un sito da salvaguardare
L
a valorizzazione del territorio
di Pontinia potrebbe ripartire
proprio dall’archeologia. Anche se a vedere oggi le condizioni in
cui versano alcuni dei siti più importanti risulta difficile crederlo. A Mesa, come hanno rilevato alcuni studiosi di un’università olandese, potrebbe essere sepolta una vera e
propria città di culto risalente all’età
romana. Una tesi basata su reperti
archeologici tra cui delle maschere
votive, ma ovviamente l’i nd ag in e
dovrebbe essere portata avanti e per
farlo servirebbero ingenti quantità di
denaro, magari accedendo a qualche
finanziamento europeo. Un investimento sul futuro di Pontinia, dato che
la cultura e l’archeologia potrebbero
rappresentare uno dei cardini per il
rilancio della cittadina da un punto di
vista turistico e quindi anche economico. Ma per ora la situazione resta
quella che è sotto gli occhi di tutti,
con uno dei simboli della città «storica», ossia il Mausoleo di Clesippo,
circondato da sterpaglie ad altezza di
persona. Si tratta di un monumento
funerario del I secolo dopo Cristo, la
cui area è stata recintata ma che di
fatto non è fruibile. Poi c’è la stazione di Mesa, dove tra l’altro sono
custodite alcune epigrafi che sono
state ritrovate ai tempi della bonifica
(e non solo) in tutto il territorio
pontino e che sono poi state murate
all’interno di questo casolare. Ma la
struttura ora versa in stato di completo abbandono, esposta a tutti i rischi
che ne conseguono visto che non c’è
neppure un minimo di controllo e
chiunque potrebbe addentrarsi tra i
reperti archeologici per danneggiarli.
Per questo motivo c’è la necessità di
ideare un progetto volto a recuperare
tutti questi beni storici finiti nel dimenticatoio, la cui riscoperta potrebbe servire a Pontinia stessa per rilanciarsi sul mercato turistico e culturale.
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