Da oltre una decina di anni mi chiedo chi legga le condizioni per il rilascio della bandiera blu (come di tutta una serie di riconoscimenti e attestazioni) e chi ne controlli le condizioni. Viste le condizioni, i servizi e soprattutto i mancati servizi, di alcune spiagge pensavo che se comuni collinari o pianeggianti (senza affaccio sul mare) avessero presentato la domanda per il rilascio della bandiera blu la avrebbero avuta anche senza il mare. Di fronte ai mancati controlli per la tutela della sicurezza e della salute pubblica, delle infrastrutture, dei presidi medici, delle scuole mi rendo conto che le verifiche per il rilascio di bandiere blu o spighe verdi, encomi, commendatori e cavalieri sono argomento da bar. Non credo che interessi alla classe dirigente, politica, agli amministratori perché, se a loro importasse qualcosa, vorrebbe dire che non si sono dimostrati capaci di gestire e prevenire. Ho fatto il rilievo, gratuitamente, di tutti gli accessi al mare nel comune di Sabaudia, da Torre Paola alla Bufolara, da Rio Martino a Foceverde nel comune di Latina, buona parte del litorale del Circeo e di viale Europa nel centro di Terracina. Sono stato il CTP di note Associazioni che hanno vinto cause contro i comuni per il mancato abbattimento delle barriere architettoniche, dopo che avevo inviato progetti gratuiti per consentire a tutte le persone con difficoltà motoria l’accesso. Quindi credo di conoscere abbastanza bene le condizioni e la mancanza di volontà politica di inclusione e di rispetto all’accesso per un diritto di tutti che in qualche caso diventa prevenzione e cura per tante categorie di persone, anche a causa dell’inquinamento atmosferico. Cambierà qualcosa dopo i recenti casi della revoca della bandiera blu? Personalmente mi meraviglia chi si meraviglia di questi casi…
Pontinia (LT) dall'ambiente, alla difesa dei diritti civili e sociali, dalla politica alla tecnica. Si riportano stralciriportandone autori. Nota: qualora si ritenga la pubblicazione (o i commenti) siano lesivi o notizie superate si prega di comunicarlo con mail giorgio.libralato@gmail.com e saranno rimossi. Oppure allo stesso modo si può esercitare il diritto di replica. Qualora si ritenga che una pubblicazione o parte di essa ledano i diritti di copyright o di autore saranno rimossi
venerdì 31 luglio 2026
Scarti delle serre agricole accatastati e bruciati nel Ragusano, tra inquinamento e problemi sanitari: “Chiediamo la presenza dello Stato” di Alan Scifo. È così che vengono "smaltiti" gli scarti dell’agricoltura ad Acate. Sono i resti della coltivazione nelle serre di pomodori e peperoni destinati a uno dei mercati ortofrutticoli tra i più grandi d’Italia
tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/07/31/roghi-scarti-agricoli-acate-ragusano-notizie/8464910/
per decisione della FEE Italia il tratto del cosiddetto lato b, quello che va da Capoportiere a Rio Martino viene penalizzato, in quanto dal terzo chiosco in poi è stata revocata la bandiera blu. LATINA PERDE LA BANDIERA BLU SU QUASI TUTTO IL TRATTO B DEL LITORALE
tratto da https://latinatu.it/latina-perde-la-bandiera-blu-su-quasi-tutto-il-tratto-b-del-litorale/
Bandiera Blu, Il Comune di Latina perde un tratto del lato b del lungomare per via del deficitario servizio salvamento Al termine
CONTINUA A LEGGERENuova direttiva europea sulla qualità dell’aria, l’Italia parte in ritardo e senza consultazione pubblica
tratto da https://ambientenonsolo.com/nuova-direttiva-europea-sulla-qualita-dellaria-litalia-parte-in-ritardo-e-senza-consultazione-pubblica/
PFAS, entrano in vigore i nuovi limiti ma dai controlli emergono già pozzi contaminati. Greenpeace
tratto da https://www.greenpeace.org/italy/storia/31526/pfas-nuovi-limiti-legge-pozzi-contaminati/

PFAS, entrano in vigore i nuovi limiti ma dai controlli emergono già pozzi contaminati
Sono entrati in vigore tutti i nuovi limiti di legge previsti per la presenza di PFAS nell’acqua, ma dai primi controlli già emerge una situazione allarmante.
qualità dell'aria nella regione in base ai dati delle centraline dell'Arpa Lazio. Nella settimana dal 20 al 26 luglio, due centraline hanno superato i limiti di legge per polveri sottili, biossido di azoto o ozono, una nel Comune di Roma e una in provincia di Frosinone.
tratto da https://www.facebook.com/photo/?fbid=1475514774621455&set=a.320571580115786



