<Arrivano i primi 25 miliardi del Pnrr e ai funzionari di via Cristoforo Colombo tremano i polsi. A febbraio il governo Draghi ha promesso di trasformare il vecchio rospo del Ministero dell’Ambiente nel drago che brucia le tappe e porta l’Italia dritto nella Transizione ecologica. Prossimi alla meta si scopre però che la bacchetta magica non funziona e che anziché volare il dicastero cardine del piano da 191 miliardi si trascina sotto il peso di vecchie norme inattuate senza neppure il personale necessario a scrivere le nuove. Un gorgo paralizzante che preoccupa lo stesso ministro Cingolani e lo costringe a chiamare in causa il suo stesso governo: “Sono stato nominato a febbraio, il decreto che riorganizza tutto il ministero è arrivato soltanto il 31 luglio scorso, dopo sei mesi. Possiamo recuperare e ripartire, ma servono le 400 assunzioni previste”.>