sabato 10 gennaio 2015

Tmb il progetto specchietto per le allodole L’ultimo scontro sui rifiuti Cirilli accusa sindaco e Regione: favoriscono i padroni dell’immondizia

L’ex assessore all’ambiente torna sul caso degli impianti di trattamento a Montello
E’ ex assessore, ex sostenitore della giunta, ex
consigliere regionale, insomma un ex tutto ma
Fabrizio Cirilli non rinuncia a criticare in
maniera molto dura gli sviluppi della vicenda rifiuti
a Montello. E’ contrario (da sempre) alla costruzione
di nuovi impianti di trattamento meccanico
biologico che comportano altre discariche. E dice
che «i padroni dell’immondizia» approfittano della
scarsa preparazione degli uffici pubblici per imporre
la loro idea di gestione del ciclo rifiuti, mentre le
falde soggiacenti la super discarica di Montello
continuano ad essere inquinate e la Regione Lazio
non fa niente per «fermare lo scempio e gli sprechi
».
DETTAGLI
«RICATTO
INACCETTABILE
SULLA BONIFICA
E SUI LIVELLI
OCCUPAZIONALI» 
DI GRAZIELLA DI MAMBRO
«Siamo davanti agli stessi
personaggi e alle stesse
cose di prima, di sempre.
I padroni dell’immondizia dettano
legge, non vogliono la raccolta differenziata
perché questa cozza col
loro interesse a tenere aperte le
discariche e a realizzare impianti di
trattamento. E’ tutto molto chiaro,
non capisco come mai gli uffici, il
sindaco, il Governatore non se ne
accorgano». E’ una dichiarazione
pro domo sua quella che Fabrizio
Cirilli fa da fresco ex assessore
all’ambiente del Comune di Latina,
«cancellato» dalla crisi politica che
ha travolto la prima giunta Di Giorgi.
«Tutti sappiamo - ha detto ieri
Cirilli in conferenza stampa - che
altri impianti di tmb in provincia di
Latina non sono necessari perché
c’è già la Rida che può trattare
400mila tonnellate e infatti prende
pure quelli di Roma. Poi: il Comune
va a trattare con Ecoambiente sul
prosieguo della bonifica, quando
questa era già la condizione contenuta
nella conferenza di servizi che
si è chiusa col parere favorevole con
prescrizione. Ma allora quando una
conferenza si chiude con parere
negativo? La verità e che stiamo
dando la possibilità ai privati di
aggiustare ciò che manca dall’iter
normale. Trattare sulla bonifica dovuta
per il pregresso è una follia, in
più sotto ricatto occupazionale. Ci
dicono: se ci fate fare l’impianto
assumiamo 30 persone. Beh allora
se scaviamo un pozzo petrolifero e
diamo lavoro a 100 persone facciamo
pure quello? E’ evidente che qui
si stanno tutelando gli interessi dei
privati, sempre le stesse persone,
sempre gli stessi progetti». Un passaggio
quest’ultimo da cui Cirilli
tiene fuori la sua gestione: «Quando
io ha fatto l’assessore, insieme ai
miei collaboratori e agli uffici, ho
cercato di oppormi in totale trasparenza
a questo modo di fare. Avevamo
messo dei paletti. Avevamo anche
chiesto alla Regione Lazio, ormai
un anno fa, di escutere le
polizze ma non è successo nulla. Se
il Comune di Latina incassasse gli
interessi del post mortem, nessuno
più in questa città pagherebbe il
servizio rifiuti. Se si attuasse una
seria politica di gestione del ciclo
dell’immondizia la Regione, con la
raccolta differenziata, potrebbe risparmiare
200 milioni di euro. Invece
no, si va avanti con impianti e
discariche. Nessuno le vuole chiudere,
neppure il Partito Democratico
che ci ha fatto non so quante
manifestazioni di protesta e ora,
semplicemente, le sta autorizzando
».
IL QUOTIDIANO - Sabato 10 Gennaio 2015

Latina 7

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