sabato 22 aprile 2017

Infrastrutture: se i ponti crollano, perché continuiamo a costruire autostrade?

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/21/infrastrutture-se-i-ponti-crollano-perche-continuiamo-a-costruire-autostrade/3534863/ Una volta si diceva: “Male che vada dormirò sotto un ponte”. Oggi non si può più dire nemmeno questo. I ponti italiani crollano, vedi Agrigento, Lecco, Ancona e, in ultimo, quello di Fossano (Cn), o sono in pessime condizioni, ma il Documento economico finanziario (Def) per le infrastrutture, approvato dal governo qualche giorno fa, non prevede che le briciole per la conservazione, valorizzazione e adeguamento agli standard funzionali di sicurezza del patrimonio stradale. In questo scenario, però, consistenti risorse vengono stanziate per nuove grandi opere stradali e autostradali.

Le ex province, ormai agonizzanti, non solo non dispongono delle risorse per la manutenzione straordinaria e per il monitoraggio della rete di competenza, ma non hanno neppure fondi per la manutenzione ordinaria (buche, segnaletica, sfalciatura erba ecc.). In particolare, le reti delle provincie dell’arco alpino e appenninico si trovano a fronteggiare una situazione disperata: oltre ai ponti pericolanti, sono numerose le gallerie con infiltrazioni d’acqua in un contesto idro-geologico già particolarmente critico che non vengono manutenute per mancanza di fondi. E la rete è molto estesa: si tratta di 154mila km di strade e autostrade di cui ben 111.514 km di rete provinciale. Infrastrutture: se i ponti crollano, perché continuiamo a costruire autostrade?http://www.ilfattoquotidiano.it/…/infrastrutture-s…/3534863/ Una volta si diceva: “Male che vada dormirò sotto un ponte”. Oggi non si può più dire nemmeno questo. I ponti italiani crollano, vedi Agrigento, Lecco, Ancona e, in ultimo, quello di Fossano (Cn), o sono in pessime condizioni, ma il Documento economico finanziario (Def) per le infrastrutture, approvato dal governo qualche giorno fa, non ...
Una volta si diceva: “Male che vada dormirò sotto un ponte”. Oggi non si può più dire nemmeno questo. I…
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